Governo Italiano Regione Sicilia

Progetto Diga

Diga Loghi

I Comuni del Distretto Socio- Sanitario D40: Corleone, Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Scaflani, Contessa Entellina, Giuliana, Roccamena e le Associazioni SunLight ed Omnia Onlus

L'iniziativa relativa all'Azione 6 prevede la realizzazione di un Centro che fornirà servizio di Attività Formativa e Counseling, diretto da esperti in relazione d'aiuto con adulti e adolescenti. La possibilità di usufruire del servizio sarà offerta a tutte le componenti della comunità in stretto contatto tra loro (studenti, insegnanti e genitori). Il Centro, oltre ad avere una sede stabile, si avvarrà dell'uso di un camper (preso a nolo fino alla chiusura del progetto) che faciliterà l'incontro con i ragazzi in luoghi predefiniti, costituendo un momento di aggregazione informale. L'area geografica di riferimento progettuale, infatti, è costituita anche da realtà locali poco estese (paesini e frazioni) al cui interno si evidenziano ulteriori piccole sottofrazioni e agglomerati distanti tra loro e dal centro. La frammentarietà di questo contesto geografico favorisce una sorta di pluri-frazionamento delle risorse giovanili. Il camper costituirà uno strumento alternativo e ulteriore per facilitare ed incrementare le azioni che le differenti realtà presenti sul territorio già attivano nei confronti delle giovani generazioni. L'intervento si baserà sull'ascolto attivo e sul dialogo e avrà come obiettivo la definizione delle problematiche e una mobilitazione delle risorse verso una risoluzione funzionale. La modalità di intervento sarà proposta come counseling individuale in un setting che prevede una serie di incontri (sedute) di circa un'ora, in un numero che può varare dai cinque, sei ad un massimo di dieci. I colloqui si terranno all'interno della sede centrale e in ambienti messi a disposizione delle scuole. Non si esclude anche counseling di gruppo per intere classi o gruppi di genitori o insegnanti.

Per gli studenti in età adolescenziale il servizio sarà offerto come possibilità su segnalazione dei docenti che sono spesso al corrente delle situazioni familiari e che possono quindi facilmente coglierne i segnali di disagio. Una volta ricevuta la segnalazione (tramite i docenti o su segnalazione dei Servizi Sociali), l'adolescente sarà invitato ad un colloquio, nel quale sarà esplicitata la disponibilità all'ascolto e la possibilità di seguire un percorso di counseling, chiarendone gli obiettivi e i limiti. La parte contrattuale della relazione d'aiuto sarà esplicita. Ai docenti sarà trasmessa l'attività formativa necessaria a individuare i segnali di disagio (inspiegabili difficoltà di apprendimento; incapacità a formare o mantenere soddisfacenti relazioni interpersonali con insegnanti o compagni; comportamenti o sentimenti palesemente inappropriati; generale e diffuso sentimento d'infelicità o tristezza; tendenza a sviluppare sintomi psicosomatici o paure associate a problemi personali o scolastici). Ai genitori sarà dedicato uno spazio individuale o di gruppo all'interno del servizio. Per informare i genitori e promuovere il servizio, verranno prese, nel corso dell'anno, specifiche iniziative, in accordo con la dirigenza dell'Istituto, rivolte ai genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado. In particolare, il servizio si propone i seguenti obiettivi: Obiettivi d'intervento: Favorire lo sviluppo della comunicazione intergenerazionale tramite il confronto e la sensibilizzazione alla costruzione condivisa della famiglia, sia da parte dei genitori che dei figli; Creare degli spazi di confronto ove anche i figli, coinvolti spesso in situazioni altamente problematiche (quali divorzi dei genitori, condizioni di maltrattamenti, uso e abuso di sostanze), sentano di poter esprimere le proprie opinioni e ricevere il giusto supporto oltre che la necessaria attenzione; supporto e aiuto emotivo nell'affrontare la graduale separazione dalla nicchia affettiva primaria; sostegno per la necessità di costruire una nuova immagine di Sé a partire dalle trasformazioni del corpo, nella formazione di ideali e di un proprio modello di valori; Obiettivi di informazione/formazione: Promuovere l'informazione e la formazione in ambito scolastico ai docenti ed educatori; sviluppare le nozioni fondamentali per una cultura della genitorialità in una dimensione educativa della famiglia quale cellula primaria e fondamentale della società; trasmettere a docenti e genitori gli elementi necessari per individuare i disturbi più frequenti nella comunicazione e favorire una migliore capacità di lettura della relazione interpersonale con l'adolescente; favorire nei genitori una maggiore consapevolezza dei difficili e inevitabili compiti evolutivi dei figli; permettere alle famiglie di conoscere i propri diritti e di individuare le risorse messe a disposizione dal territorio per rispondere in maniera adeguata ai propri bisogni. Mantenendo le suddette premesse, si intende raggiungere tali obiettivi attraverso l'applicazione di specifiche strategie metodologiche. I servizi attivati saranno gestiti da un'equipe costituita da figure professionali con competenze ed esperienze diverse che proporranno percorsi individuali e di gruppo.

4.4.b) Attività (Descrivere le modalità di svolgimento delle attività) Il progetto in esame prevede che l'intervento abbia una durata pari a 24 mesi (dal giugno 2010 ad maggio 2012). Per singolo anno di attività, sono previste le seguenti FASI:

1. Attività di raccolta, analisi ed elaborazione dati sulle problematiche e le tematiche inerenti agli scopi del servizio. Tale indagine permetterà di ottimizzare e orientare in maniera più consapevole e funzionale i servizi da attivare in relazione ai fattori principali di Disagio Adolescenziale e conseguentemente familiare individuati dal Piano di Zona. Si prevede di prendere contatto con gli Assistenti Sociali, i responsabili degli uffici di Servizio Sociale dei vari comuni, e raccogliere le informazioni relative ai bisogni individuati nel proprio territorio. Tale indagine permetterà di focalizzare i bisogni specifici emersi nei diversi comuni e indirizzare gli interventi verso la promozione del benessere e la prevenzione del disagio in tale direzione. Verrà, dunque, creato un nuovo database di raccolta dati specifico per ogni comune. Tale attività avrà una durata di 2 mesi (rispettivamente il primo ed il secondo di ogni annualità) per complessive 80 ore.

2. Attività di analisi e lettura dei dati raccolti. Primo Piano di valutazione. Attività di Informazione-Formazione per i docenti sulle problematiche relative alla fase adolescenziale. Si prevede di istituire il seguente corso di 2 ore settimanali nell'arco di durata di due mesi. I formatori trasmetteranno le metodologie attraverso le quali interpretare e intervenire sui comportamenti a rischio degli adolescenti. Gli incontri saranno concepiti come un percorso unico che si sviluppa a partire dai bisogni dei partecipanti e da alcuni nuclei tematici principali e da alcuni nuclei tematici principali, che verranno posti come stimoli di partenza e saranno approfonditi nel corso degli incontri programmati. Saranno affrontati i seguenti temi:

• RUOLO GENITORIALE IN ADOLESCENZA

• SGUARDI E CONFRONTI TRA ADOLESCENTI E GENITORI

• COMUNICAZIONE, ACCORDO E DISACCORDO CON I GENITORI

• ASSENZA, PRESENZA, VICINANZA, CONTROLLO: STILI EDUCATIVI GENITORIALI

• I CAMBIAMENTI DELL'ADOLESCENZA

I formatori condurranno il percorso attraverso un metodo interattivo che valorizza il confronto e il lavoro di gruppo. Tale attività sarà svolta da una equipe composta da esperti, opportunamente selezionati, e precisamente: 1 psicologo, 1 sociologo e 2 assistenti sociali e avrà una durata di 10 settimane per complessive 20 ore. Il medesimo gruppo di lavoro avrà il compito di individuare i soggetti da formare, anche in relazione alle singole circostanze che caratterizzano i differenti territori componenti il Distretto Socio-Sanitario D40. Si auspica il coinvolgimento di figure professionale che giornalmente sono al contatto con i destinatari del presente progetto (docenti, sacerdoti, personale medico, assistenti sociali di ogni singolo Comune).

3. Attivazione di laboratori esperienziali per genitori e figli sull'educazione emozionale, sulla comunicazione e sui principi connessi alle varie fasi dello sviluppo dell'individuo. La proposta è quindi quella di attivare un laboratorio, concepito come occasione per condividere tra genitori chiavi di lettura diverse sul rapporto con i propri figli adolescenti, con l'intento di valorizzare le risorse che i genitori possono mettere in gioco a partire dalle loro quotidiane esperienze di relazioni con il mondo giovanile. In questa attività è prevista la creazione di spazi ludico-ricreativo rivolti ai minori con il coinvolgimento diretto di genitori e adolescenti nelle diverse attività (sportive, musicali, giochi di strada etc…) che verranno proposte. Le attività creative verranno svolte congiuntamente con l'obiettivo di offrire un contesto all'interno del quale, gruppi omogenei ma strettamente connessi tra loro possano vedersi e osservare sotto una luce altra da quella quotidiana le proprie ed altrui caratteristiche e diversità. Per i laboratori sono state destinate 100 ore totali distribuite nell'arco di 3 mesi e saranno curati e svolti da tutti gli esperti coinvolti nel progetto (animatori sociali, assistenti sociali, psicologo e sociologo). Durante le 25 settimane di attuazione è previsto un laboratorio, di 4 ore a settimana, da localizzare nei singoli Comuni componenti del Distretto attraverso la direzione del Coordinatore didattico. Partendo dal Comune capofila, è stato stabilito 1 intervento settimanale da realizzare ciclicamente nei diversi Comuni racchiusi nelle zone delineate in relazione alle singole necessità riscontrate: Zona A: Corleone, Campofiorito, Roccamena Zona B: Bisacquino/Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana Si precisa che nella Zona B si provvederà al raggruppamento territoriale dei comuni di Bisacquino e Chiusa Sclafani, considerata l'adiacenza del territorio.

4. Attività di counseling (supporto e aiuto) rivolto agli adolescenti e alle famiglie, in sede e nei vari comuni. Il Centro metterà a disposizione la figura dello psicologo per l'attivazione di uno spazio terapeutico rivolto a quei genitori o/e alle coppie che ne faranno esplicita richiesta. I genitori e le coppie interessate potranno usufruire di uno spazio terapeutico sia individualizzato che di coppia e affrontare le problematiche concernenti, le crisi adolescenziali in tal modo verranno supportati nell'azione educativa; all'elaborazione dei vissuti conflittuali relativi ai fallimenti genitoriali e familiari in genere. Tale attività sarà svolta da una equipe composta da esperti. I 30 incontri di consultazione distribuiti in ambedue le zona si svolgeranno nell'arco di 4 mesi, per un totale di 120 ore. I risultati elaborati in questa fase saranno, ovviamente messi a disposizione dell'Associazione SunLight cui è demandato il compito di progettare e realizzare volumi e pubblicazioni.

4.4.c) Destinatari (individuare in termini quali‐quantitativi il target di giovani coinvolti direttamente nelle attività di cui al punto precedente e il loro coinvolgimento) I giovani adolescenti (14/18 anni) residenti nel Distretto, in quanto portatori di esigenze specifiche, saranno destinatari diretti e allo stesso tempo protagonisti delle azioni. Considerando che nell'area territoriale destinataria dell'azione progettuale mancano strutture e centri di aggregazione per i giovani, si prevede un ampia partecipazione di almeno il 72% del target preso in considerazione. Tutti i soggetti (giovani, docenti, genitori) diretti destinatari degli interventi saranno direttamente coinvolti nel processo di valutazione utile alla verifica dell'efficacia e ad un'eventuale riprogettazione degli stessi.

4.4.d) Modalità di coinvolgimento dei partner (Descrivere il ruolo e le mansioni svolti da ciascun partner nella realizzazione delle attività di cui al punto 4.4.b – Descrivere le modalità di coinvolgimento dei partner esterni e di eventuali altri soggetti). Tra i punti di forza del progetto si indica la metodologia adottata nel coinvolgimento e nell'attivazione delle azioni dei partners fondata su modelli e schemi organizzativi non gerarchici, ma orizzontali e partecipativi fondati sulle specifiche competenze e specifici ruoli dei partners. L'idea è di utilizzare organigrammi e verifiche interne di processo come strumento e condizione di buone prassi di consolidamento e specializzazione della rete. L'azione sarà curata dall'Associazione Omnia Onlus con la partecipazione dei rappresentanti dei comuni del Distretto D40 e il supporto dell'azienda sanitaria locale. Le attività di divulgazione, promozione e pubblicizzazione dell'iniziativa saranno invece svolte dall'Associazione di promozione sociale SunLight. Il monitoraggio e la valutazione sarà eseguito dal Gruppo Piano Ristretto del Distretto Socio – Sanitario D40.

Allegati

Decreto di Finanziamento

Allegato al Decreto di Finaniamento

Equipe di Lavoro

dottoressa Maurilia RIZZOTTO
Antonino Iannazzo
dottoressa Giusy CANNIZZARO
Maria Billeri
dottoressa Oliva CANNUSCIO
don Bernardo Briganti
dottoressa Chiarello ARIANNA
Domenico Ferrara
dottor Giuseppe LAGANA'
Chiara Filippello
Salvatore MACALUSO
Giuseppe Puccio
Emiliano Somellini